Su il sipario! Riaprono i teatri di ERT Fondazione

27 aprile 2021

Il momento tanto atteso è arrivato: dal 26 aprile nelle regioni in zona gialla riaprono i teatri. Si torna a sedere in platea, dunque, per vedere spettacoli rimasti in sospeso nei mesi scorsi ma anche per assistere alle nuove produzioni che i teatri sovvenzionati hanno continuato ad allestire a porte chiuse rimandandone il debutto a quando sarebbe stato di nuovo possibile ospitare gli spettatori in sala. È il caso di ERT Fondazione, il Teatro Nazionale della nostra regione che riapre i battenti tra maggio e giugno con un’intensa programmazione che riallaccia appunto i fili delle stagioni sospese arricchendole con nuovi lavori realizzati nell’ultimo anno.

Nell’attesa di scoprire i cartelloni estivi pensati per le piazze dei Comuni Soci e soprattutto di sapere chi assumerà la direzione dopo la fine dell’era Claudio Longhi, ormai pienamente insediatosi al Piccolo di Milano, ERT offre al suo pubblico due mesi intensi nelle proprie sale, a cominciare da Modena. A riaprire lo Storchi dal 15 al 23 maggio è Ana contra la muerte (Anna contro la morte), inedita versione italiana in prima nazionale del nuovo spettacolo dell’uruguaiano Gabriel Calderón. Sempre in prima nazionale, dal 25 al 30 maggio arriva Earthbound, ovvero le storie delle Camille, nuovo spettacolo di Marta Cuscunà liberamente ispirato a Staying with the trouble di Donna Haraway: un monologo di fantascienza che attraverso l’uso di magnifiche creature animatroniche trasforma in teatro il pensiero eco-femminista della filosofa statunitense. Dal 10 al 13 giugno lo Storchi ospita poi Abecedario per imparare a vivere, una produzione ERT diretta da Andrea Santonastaso mentre dal 17 al 20 giugno si potrà vedere Romeo and Juliet Melo – Drama del regista e attore Teodoro Bonci del Bene. Tra gli spettacoli programmati in altri spazi di Modena segnaliamo poi Io sono mia moglie di Doug Wright, tradotto, diretto e interpretato da Michele Di Giacomo (dal 22 giugno al 4 luglio al Teatro Tempio, dopo il debutto in prima nazionale dall’ 8 al 20 giugno al Cinema San Biagio di Cesena).

A Bologna l’Arena del Sole riprende la programmazione con il debutto nazionale della produzione ERT con Arte e Salute Onlus, La dodicesima notte di Shakespeare per la regia di Nanni Garella, con protagonista Stefano Bicocchi, in arte Vito (dal 12 al 16 maggio). Poi spazio il 26 e 27 maggio all’anteprima nazionale de Il Pittore burattinaio, spettacolo di Angela Malfitano, pensato in occasione del progetto Inventario Pozzati, omaggio all’artista Concetto Pozzati curato da Elena Di Gioia, mentre dall’8 al 20 giugno arriva al debutto dopo quasi un anno di attesa Alla voragine, un nuovo lavoro firmato per ERT da Pietro Babina, storia di un uomo (ma potrebbe anche essere una donna, avverte il regista) per il quale è impossibile sopravvivere. Dopo il debutto a Vie Festival 2020 (proprio nell’ultimo giorno utile prima del lockdown) sul palcoscenico bolognese approda infine Chi ha ucciso mio padre, spettacolo tratto dal romanzo omonimo di Édouard Louis, diretto da Deflorian/Tagliarini per la prima volta solo nel ruolo di registi a dirigere il giovane Francesco Alberici. Dal 16 maggio al 4 giugno prende vita invece il gran finale del progetto partecipato Così sarà! La città che vogliamo, con venti giornate di programmazione in vari spazi di Bologna che hanno l’obiettivo politico e poetico di “fondare una nuova città ideale”.

Molti gli appuntamenti a Cesena. Si parte il 14 e 15 maggio con la prima nazionale al Teatro Bonci di Enigma. Requiem per Pinocchio del Teatro Valdoca, opera coprodotta da ERT Fondazione che “cesella intorno alla figura del burattino di Collodi una partitura di canto, suono dal vivo e movimento sui versi originali di Mariangela Gualtieri (anche attrice)”. La regia è di Cesare Ronconi che dirige due figure emblematiche delle potenzialità della performance contemporanea, ovvero Silvia Calderoni e Chiara Bersani. Il 17 maggio torna poi al Bonci l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio “Bruno Maderna” di Cesena che interpreta due opere sinfoniche ottocentesche del compositore ceco Antonín Dvorak, sotto la direzione di Stefano Pagliani e con il violinista lettone Ilya Grubert. Il 19 e 20 maggio debutta invece JUMP!, un lavoro sula figura del clown di Marta Bichisao e Vincenzo Schino, mentre il 30 maggio la Compagnia della Scuola di movimento ritmico Mòra basata a Cesena, diretta da Claudia Castellucci, Leone d’Argento alla Biennale danza 2020, presenta Fisica dell’aspra comunione, una partitura per sei corpi che percorre uno schema di movimenti dedotti da Le Catalogue d’Oiseaux che Olivier Messiaen compose per il pianoforte tra il 1956 e il 1958. Il 16 giugno al Teatro Comandini la Societas propone invece un’installazione di Romeo Castellucci, Il Terzo Reich, una rappresentazione sequenziale di tutti i sostantivi del vocabolario italiano (tradotti poi nelle diverse lingue) proiettati, uno a uno, su un mega schermo. Evento al Teatro Bonci e in più luoghi della città, in diversi momenti della giornata del 6 giugno, Un giorno da ricordare è infine l’esito del progetto di teatro partecipato Ricordo al futuro, curato da ottobre 2020 a giugno 2021 dalla Compagnia permanente di ERT e realizzato in collaborazione con diverse realtà del territorio e il coinvolgimento di scuole e cittadini.

Tre gli appuntamenti al Teatro Ermanno Fabbri di Vignola. Si comincia dal 7 al 9 maggio con Rapimento, spettacolo-installazione per uno spettatore alla volta e senza attori, creato da Carlotta Pansa e Jacopo Giacomoni (guidati da Federico Bellini) nell’ambito del progetto Mediatori del reale. Dramaturg fra teatri e città. Dal 13 al 16 maggio il palcoscenico vignolese di ERT ospita invece La lettera, un classico che Paolo Nani porta in tournée dal 1992, ispirato a Esercizi di Stile dello scrittore francese Raymond Queneau, mentre dal 24 al 27 giugno in prima nazionale va in scena la nuova produzione ERT Teatro d’Eccezione in Quattro Lati, spettacolo collegato al corso di Perfezionamento attoriale: Microdrammi in scena della Scuola Iolanda Gazzerro di ERT affidato a Lisandro Rodríguez. L’8 maggio a Castelfranco Emilia si conclude invece con una restituzione pubblica la quarta fase di Mediatori del reale con Miraggi, progetto di Fabiola Fidanza e Francesca Di Fazio, affiancate dalle tutor Daria Deflorian ed Elena Di Gioia.