Il sogno di diventare artisti. “Io provo a volare” di Berardi Casolari

14 gennaio 2021

Partire da un paese di provincia del sud per inseguire il sogno di diventare artisti: è la storia che racconta Gianfranco Berardi in Io provo a volare, quella del grande Domenico Modugno, con la cui biografia l’attore e regista pugliese intreccia la propria in uno spettacolo tra musica e teatro. Lo spettacolo sarà in scena il 15 gennaio alle 21 all’Auditorium Rita Montalcini di Mirandola per Teatri nella Rete e lo si potrà vedere in streaming sulle pagine FB di Ater Fondazione e dei teatri del circuito.

Tra gli spettacoli più apprezzati e premiati della compagnia fondata nel 2008 dall’attore pugliese non vedente Gianfranco Berardi e dall’attrice e regista emiliana Gabriella Casolari, Io provo a volare è una satira feroce di una “Repubblica fondata sullo stage”, ovvero di un paese, segnatamente l’Italia, che soffoca lo slancio vitale e i sogni di gloria delle sue giovani generazioni in un mare di ostacoli. In forma di tragicommedia, lo straordinario istrionico attore Berardi denuncia una condizione di sofferenza raccontando però anche il rovescio della medaglia, quell’Italia di chi nonostante le peripezie a cui è costretto non si arrende e prosegue ostinatamente il suo viaggio. “Intanto procediamo – dicono le note di regia – : Co.Co.Co. (…) COraggiosi, per favore, COstanti e COnvinti per la rivoluzione che porterà a smettere di essere pollastri rantolanti, illusi di volare come falchi nel blu dipinto di blu.”

Lo spettacolo, insignito di importati riconoscimenti internazionali, quali il Premio Speciale Della Giuria e del Pubblico al JoakimInterFest di Kragujevac (Serbia) e il Premio Antonio Landieri, a Napoli, come miglior spettacolo del 2011, si sviluppa su una drammaturgia originale che parte da cenni biografici del cantautore e dalle suggestioni delle sue canzoni (in scena ci sono anche Davide Berardi, voce solista e chitarra e Giulia Bertasi alla fisarmonica), per evocare con poesia e comicità il sogno di libertà di cui Modugno si fece simbolo e rendere omaggio al coraggio di chi spinto dalla passione nonostante tutto si lancia all’avventura per trovare il proprio posto nel mondo.