Spettatore-Persona. Al via l’ultimo ciclo dei dialoghi sul teatro di ERT Fondazione e del Dipartimento delle Arti di UNIBO

12 novembre 2020

Nei capitoli precedenti della serie online In prospettiva. Dialoghi sul teatro che trovate in calce a questo articolo,  si è parlato del rapporto tra Corpo e Mondo con il collettivo FC Bergman, con Cristina Kristal Rizzo, con Chiara Guidi, Virgilio Sieni e Matthew Lenton e poi del nodo concettuale che lega Sistema e Ambiente con Lisandro Rodríguez, Michele Di Stefano, Lola Arias, Gabriel Calderón, Marco Martinelli ed Ermanna Montanari. Artisti, studiosi e operatori del mondo dello spettacolo si sono interrogati sul posizionamento delle arti performative dentro il mondo contemporaneo, attraversando di settimana in settimana i mesi dell’emergenza Coronavirus, tra chiusure e riaperture dentro uno scenario che si evolve rapidamente trascinando in un vortice di spaesamento il mondo intero, le abitudini, i sistemi di vita e la concezione che abbiamo della nostra stessa esistenza.

Coincide con una nuova ondata pandemica e relative chiusure forzate anche il terzo e ultimo capitolo del progetto, nato dalla collaborazione tra Emilia Romagna Teatro Fondazione e il Dipartimento delle Arti-La Soffitta dell’Università di Bologna, con la curatela di Gerardo Guccini, Claudio Longhi e Rossella Mazzaglia. La nuova serie sarà online dal 16 novembre al 14 dicembre, tutti lunedì alle 19 sui canali Facebook di ERT e del DAMSLab-La Soffitta. La riflessione sul presente proseguirà con un ciclo dedicato al binomio Spettatore-Persona in cui agli artisti coinvolti si chiederà di riflettere dalla prospettiva dello spettatore.  “Questo binomio – spiegano i curatori –ritorna sulla permeabilità della relazione teatrale rispetto alle istanze culturali, sociali e politiche che modificano, in maniera significativa, i luoghi dello spettacolo e il posto stesso dello spettatore. Ma se i cambiamenti scorrono, solitamente, invisibili nel tempo, i traumi che irrompono nella Storia generano cesure dalle conseguenze imprevedibili, come nelle fasi più stringenti di questa crisi, in cui dello spettatore non è rimasto che lo sguardo smaterializzato oltre lo schermo e, nelle sale, il vuoto. Esplorare l’orizzonte dello spettatore è, quindi, quanto mai necessario in un momento in cui le forme di contatto con il pubblico sono state ridotte, contenute e persino annullate, a causa dell’emergenza sanitaria, per chiedersi se stiamo assistendo a un taglio netto con il passato, a un ripensamento parziale o totale della relazione teatrale, o se l’anomalia del presente corrisponda a un adattamento transitorio nell’attesa del “ritorno alla normalità”.

Protagonisti degli incontri saranno Gabriele Vacis, regista teatrale, co-fondatore del Laboratorio Teatro Settimo, in dialogo con Gerardo Guccini (16 novembre), Armando Punzo, regista teatrale e fondatore della Compagnia della Fortezza, che converserà con Cristina Valenti (23 novembre), Silvia Gribaudi, coreografa e performer, in dialogo con Franca Zagatti (30 novembre), Kornél Mundruczó, regista teatrale e cinematografico ungherese, in conversazione, con sottotitoli in italiano, con Giorgina Pi (7 dicembre) e Davide Enia, scrittore e drammaturgo, regista e attore teatrale, che dialogherà con Gerardo Guccini e Rossella Mazzaglia (14 dicembre).

 

 

Video

FC Bergman

Cristina Kristal Rizzo

Chiara Guidi

Matthew Lenton

Virgilio Sieni