Staring Backwards con Filippo Ceredi

09 ottobre 2018

Figura e sfondo, individuo e storia, spazio fisico e intimità della percezione. È sul crinale di queste irriducibili relazioni che Filippo Ceredi, filmmaker d’origine, da qualche anno sta muovendo passi decisi nel mondo del teatro e della performance. L’Emilia-Romagna lo ha visto debuttare nella sua veste di regista e attore al Festival di Santarcangelo del 2017, ma il pubblico bolognese aveva potuto incontrarlo anche l’anno scorso ad Atelier Sì, sul palcoscenico affollato di foto e lettere del  suo Between me and P., opera che aveva conquistato il pubblico per la capacità di raccontare il disagio individuale e collettivo, peraltro ancora molto attuale, della generazione di giovani degli anni ’80, attraverso la ricostruzione della vicenda del fratello Pietro, scomparso volontariamente a vent’anni senza lasciare tracce. Adesso Ceredi torna negli spazi di via San Vitale nell’ambito di Artists in ResidenSì e di EnERgie Diffuse, con un nuovo lavoro intitolato Staring Backwards, un progetto partecipativo ideato con Alessio Calciolari, e con le ‘integrazioni somatiche’ di Cinzia Delorenzi, da ripensare ogni volta in relazione allo spazio e alle persone coinvolte. Non uno spettacolo vero e proprio, con repliche di città in città, quindi, ma un lavoro aperto di ricerca condivisa e guidata, un workshop, a frequenza libera, seguito da una apertura pubblica. L’orizzonte della ricerca e della pratica è dato ancora una volta, come in tutta l’arte contemporanea, dallo sguardo che abbiamo sulla realtà, dagli automatismi che ci portano ad appropriarci dell’esistente con una intenzionalità ottusa; tentando un passaggio in più, tuttavia, che traghetti l’esperienza performativa dentro una cornice di riflessione storica. Usare la performance, cioè, per riflettere sulla storia attraverso la relazione tra il corpo che si muove, lo sguardo, la presenza, il paesaggio. I partecipanti al laboratorio saranno perciò invitati a camminare all’indietro osservando l’ambiente, per tentare una riappropriazione di un luogo urbano con un approccio diverso da quello ordinario. Come l’obiettivo di una cinepresa che si allontana dal soggetto, chi cammina all’indietro smette di conquistare intenzionalmente il modo con occhi che selezionano porzioni di realtà, per cominciare invece a ‘riceverlo’ in forma di immagini, riscoprendolo così sotto una luce nuova e inaspettata, forse più libera. Il workshop, aperto a tutti, senza necessità di esperienza pregressa, si svolge in teatro e in spazi esterni, il 10 e 11 ottobre dalle 19.30 alle 22.00 e il 13 e 14 ottobre dalle 11.00 alle 15.30, con frequenza libera. L’apertura pubblica sarà invece tra le vie del centro di Bologna, il 13 e 14 ottobre dalle 15.30 alle 16.30. Per info e iscrizioni, workshop@ateliersi.it. Artists in ResidenSì fa parte del Progetto Interregionale di Residenze Artistiche realizzato con il contributo della Regione Emilia-Romagna e del MiBACT.