Per i suoi vent’anni il Festival Verdi fa scintille d’opera! Dall’11 settembre al 10 ottobre

09 giugno 2020

Come pilastro di Parma 2020, il cartellone della ventesima edizione del Festival Verdi doveva essere interamente dedicato al Novecento musicale e al suo rapporto col concetto di tempo, ma la pandemia ha sconvolto i piani di tutti e così anche il più importante festival dedicato al compositore italiano ha dovuto rifare tutto da capo. Poco male, perché di necessità ha fatto virtù e per la prima volta il Verdi avrà anche un magnifico palco all’aperto allestito al Parco Ducale, nel cuore della città. La rassegna diretta da Anna Maria Meo (con la direzione musicale di Roberto Abbado) festeggerà così i suoi primi vent’anni portando “Scintille d’opera” tra Parma e Busseto come sempre, ma principalmente fuori dai teatri, risuonando in piazze, parchi strade, cortili e quartieri dall’11 settembre al 10 ottobre (giorno del 207°compleanno del Maestro).

“Non avrebbe avuto senso – ha spiegato la direttrice – ostinarsi a mantenere una formula pensata anche per accogliere una comunità internazionale che quest’anno non potrà raggiungerci e un’offerta ricca e concentrata in poche settimane per una comunità locale che non potrebbe assorbirla. Abbiamo dunque scelto di cambiare il paradigma e di riprogettare il festival calibrandolo sul territorio. Un festival che salvaguardi l’elemento musicale e la qualità, che presenti una serie di attività diffuse, che porti la gioia della musica incontro al pubblico e che ci permetta di rispettare, se non tutti, almeno una buona parte degli impegni che avevamo assunto con gli artisti”.

A inaugurare la rassegna l’11 e 13 settembre è Macbeth in forma di concerto, presentato nella versione di Parigi (1865) che per la prima volta da allora viene ripresa in lingua francese. Dopo aver diretto le opere verdiane in luoghi monumentali come il Teatro Farnese e il Cantiere della Chiesa di San Francesco del Prato, Roberto Abbado si mette nuovamente alla prova dirigendo l’opera all’aperto, sul podio della Filarmonica Arturo Toscanini e del Coro del Teatro Regio di Parma, preparato da Martino Faggiani, con un cast che vede tra i protagonisti Ludovic Tézier e Giorgio Berrugi al loro debutto a Parma e al Festival Verdi, Davinia Rodriguez e Riccardo Zanellato. Sullo stesso podio il 18 e 20 settembre il Maestro dirigerà la Messa da Requiem dedicata alle vittime della pandemia, con solisti il soprano Eleonora Buratto, anche lei suo debutto a Parma e al Festival Verdi, il mezzosoprano Ksenia Dudnikova, il tenore Giorgio Berrugi, il basso Michele Pertusi.

Il 25 e 27 settembre il palcoscenico del Ducale ospiterà invece Ernani in forma di concerto, con la direzione musicale e la concertazione di Michele Mariotti, al suo debutto nell’opera, sul podio della Toscanini e del Coro del Teatro Regio. Tra gli interpreti Piero PrettiAmartuvshin Enkhbat, Eleonora Buratto, Roberto Tagliavini, Paolo Antognetti, Federico Benetti e Carlotta Vichi, premiata nel 2017 al Concorso Internazionale Voci Verdiane Città di Busseto. Confermato sullo stesso palco anche il concerto sinfonico del 2 ottobre diretto da Valerij Gergiev alla testa dell’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna a dirigere pagine di Rossini, Mendelssohn, Verdi e Čajkovskij, mentre il Gala Verdiano del 10 ottobre di cui è protagonista Luca Salsi accompagnato al pianoforte da Milo Martani si terrà in casa, al Teatro Regio di Parma (ma sarà anche trasmesso, come pure la Messa da Requiem, su maxischermi nelle piazze cittadine).

Tra gli altri eventi ospitati dal Regio c’è un concerto il 3 ottobre con il Quartetto in mi minore al centro del programma e due appuntamenti di Around Verdi, sezione del Festival in cui l’opera e le parole del Maestro incontrano altri linguaggi. Le due commissioni in prima assoluta vedono protagonisti gli attori Luigi Lo Cascio e Marco Baliani. In Letteralmente Verdi, il 6 ottobre Lo Cascio, attraverso le parole dello stesso Maestro raccolte nelle sue lettere, selezionate da Giuseppe Martini, racconta Macbeth su musiche eseguite dal Quartetto Leonardo. Il 9 ottobre Marco Baliani, assieme ai Filarmonici di Busseto, interpreta invece Rigoletto, la notte della maledizione in cui dà voce ai tormenti notturni del protagonista.

Tra i consueti incontri e prove aperte, il Festival scenderà anche letteralmente tra le piazze con il nuovissimo Caravan verdiano, una assoluta novità del Verdi, che quest’anno porterà La traviata a tu per tu col pubblico grazie a un piccolo teatro mobile con le scenografie e i costumi di Aurelio Colombo e la regia e la drammaturgia di Manuel Renga. L’opera è raccontata da un attore e un’attrice della compagnia del Teatro del Cerchio e cantata dalle voci di tre solisti – soprano, tenore e baritono – accompagnate al pianoforte, nelle piazze delle città di Parma, Busseto e Zibello.

E in attesa di scoprire il programma di Verdi Off curato da Barbara Minghetti, scopriamo che la quinta edizione comincerà il 12 settembre con Verdi sotto Casa: 100 artisti (cantanti, ballerini, musicisti) andranno sotto le case, i palazzi, nelle corti, negli ospedali e negli istituti carcerari a cantare e interpretare le più famose arie verdiane, concludendo la propria esibizione intonando assieme al pubblico presente e a quello affacciato ai balconi il Va pensiero. Artisti di strada, musicisti, cantanti, attori, danzatori, mimi o ensemble sono invitati a divenire Cantastorie verdiani candidandosi (entro il 15 luglio) con una mail a verdioff@teatroregioparma.it.

 

La Stagione 2019-2020 del Teatro Regio di Parma e il Festival Verdi 2020 sono realizzati grazie al contributo di Comune di Parma, Parma Capitale Italiana della Cultura 2020+21, Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, Reggio Parma Festival, Regione Emilia-Romagna.