Il teatro diffuso. Due giorni per creare una rete nazionale dei teatri della salute mentale

20 gennaio 2020

Sono molti i teatri che ospitano nelle proprie stagioni gli spettacoli nati dal lavoro di compagnie che operano nell’ambito della salute mentale. Con le sue politiche sanitarie e culturali, la Regione Emilia-Romagna, insieme a operatori della salute mentale e dell’arte, associazioni di familiari e utenti, volontariato, università, ha sostenuto questo percorso cominciato più di dodici anni fa e oggi lancia una nuova straordinaria sfida: supportare un movimento nazionale.

Nasce così una due giorni promossa dall’Assessorato alla cultura, politiche giovanili e politiche per la legalità e dall’Assessorato alle politiche per la salute Regione Emilia-Romagna, dal Servizio Sanitario Regionale, dall’Istituzione Gian Franco Minguzzi, dall’Associazione Arte e Salute, dal Centro Diego Fabbri di Forlì, dai Dipartimenti di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche delle Ausl di Bologna, Imola, Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia e della Romagna e da ASVO Ente Gestore VOLABO. Il teatro diffuso, così s’intitola l’evento dedicato alle esperienze di teatro nella salute mentale in Italia, è in programma 21 e 22 gennaio a Bologna.

L’obiettivo è proprio quello di definire una rete nazionale dei teatri della salute mentale, ma anche di confrontarsi su punti di forza e debolezza, sulle complessità, le sfide e le soddisfazioni che caratterizzano il ricchissimo panorama di realtà teatrali che collaborano con i Dipartimenti di Salute mentale italiani.

Il doppio appuntamento prevede nella prima giornata un workshop (a invito) all’Arena del Sole, aperto da un omaggio ai registi Claudio Misculin e Alessandro Fantechi. Cuore dell’evento è la tavola rotonda Fare rete per il teatro: le esperienze delle Regioni, coordinta da Ivonne Donegani del Coordinamento regionale Teatro e Salute Mentale e Paolo De Lorenzi del Centro Diego Fabbri di Forlì per la Rete dei Teatri della salute, con gli interventi dei rappresentanti di Trentino-Alto Adige, Toscana, Sicilia, Sardegna, Puglia, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna. Segue l’avvio dei lavori per la costruzione di una rete nazionale della salute mentale.

Il 22 gennaio i lavori si spostano nell’Aula Magna della Regione, con un lungo evento aperto a tutti in cui alla presentazione degli esiti del workshop Il teatro diffuso a cura di Angelo Fioritti del Dipartimento Salute mentale e dipendenze patologiche AUSL di Bologna, segue la tavola rotonda Per l’evoluzione e il futuro del teatro diffuso. Col coordinamento di Claudio Ravani prenderanno la parola il direttore di ERT Claudio Longhi, il saggista e critico Massimo Marino, Roberto Museo del CSVnet Associazione Nazionale dei Centri Servizi per il Volontariato, Fabrizio Starace della Società Italiana di Epidemiologia Psichiatrica, Dipartimento Salute mentale e dipendenze patologiche AUSL di Modena, Pasquale Vita per il Circuito regionale multidisciplinare Ater e la blogger Mara Venuto. Si conclude con un Intervento a cura del Ministero della Salute e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo.