Traiettorie 2020: sette concerti per celebrare il trentennale. Dal 29 agosto al 30 ottobre a Parma

03 agosto 2020

Per festeggiare il trentennale gli organizzatori del Festival Traiettorie avevano messo a punto un cartellone più lungo del solito che si snodasse dalla primavera all’autunno, anche in accordo con un 2020 eccezionale che doveva vedere Parma Capitale della Cultura. Come si sa i piani sono totalmente saltati a causa della pandemia mondiale di Coronavirus, ma adesso Traiettorie è pronta a recuperare i suoi festeggiamenti. Proprio in questo particolare 2020 cade infatti il trentennale della rassegna di musica moderna organizzata a Parma dalla Fondazione Prometeo, una manifestazione di notevole peso internazionale che fin dalla sua fondazione (per mano dell’Ensemble Edgard Varèse fondato nel 1990 da Martino Traversa, col sostegno di Luigi Nono a cui fu dedicato il primo concerto) guarda al recente passato della sperimentazione e ai suoi sviluppi, promuovendo la musica del presente – con un occhio di riguardo verso l’elettroacustico e la musica elettronica – attraverso nuove commissioni e molte prime esecuzioni italiane e assolute.

Nel segno dell’immagine guida firmata in questa edizione dall’artista Piero Guccione, il cartellone propone sette concerti di cui cinque prime italiane, che si terranno tra il Complesso Monumentale della Pilotta e la Casa della Musica, con programmi che mescolano autori provenienti in gran parte dai tre principali filoni della cultura musicale del secondo Novecento ovvero Italia, Francia e Germania.

Si comincia il 29 agosto nel Cortile del Guazzatoio alla Pilotta con il trio di percussioni ZAUM_percussion in un singolare concerto che propone Okho, brano composto da Iannis Xenakis per il bicentenario della Rivoluzione Francese, a fianco di Reflets en trio di Carlo Roqué Alsina e Tribadabum di Vinko Globokar nella versione che prevede anche il coinvolgimento di partecipanti selezionati tramite call. Il 30 settembre al Teatro Farnese torna invece a Traiettorie Court-circuit, con una serata tutta dedicata alla Francia che vedrà alternarsi brani di Dubedout e Hurel in prima esecuzione italiana, Leroux, Bertrand e Hervé. Si prosegue sempre al Farnese l’8 ottobre con l’unico pianista solista di questa edizione, Florent Boffard, che lega il virtuosismo ottocentesco di Chopin al Novecento tramite György Ligeti e Claude Debussy, di cui tre studi, qui eseguiti, sono presi a riferimento dal compositore veronese Marco Stroppa per i suoi Trois Études del quale si potrà ascoltare anche il nuovo studio Pour les Sixtes insoumises, in prima italiana; nella seconda parte il pianista proporrà brani di Schönberg, Berg e Boulez. Il 12 ottobre sale sul podio Marco Angius alla guida dell’Orchestra di Padova e del Veneto di cui è direttore musicale e artistico da cinque anni, con un programma che segue la linea tedesca dal Sette al Novecento mettendo in parallelo Schönberg e Hindemith da una parte, Bach e Webern dall’altra. Ensemble Intercontemporain, l’orchestra da camera fondata da Boulez, punto di riferimento nel mondo dell’esecuzione della musica contemporanea, sarà invece ospite per la prima volta a Traiettorie il 20 ottobre, con brani dello stesso Boulez, di Lachenmann, Carter, Chaigne, Chihara, Schöllorn e Traversa. Si chiude con un doppio concerto di Ensemble Nikel, quartetto di sassofono, chitarra elettrica, pianoforte e percussioni, alla Casa della Musica. Nel primo, il 29 ottobre, saranno proposte una prima italiana di Enno Poppe, una prima assoluta di Hugues Dufourt e un pezzo di Marco Momi; nel secondo, il 30 ottobre, c’è la prima italiana di Bright Darkness dell’austriaco Klaus Lang.

Traiettorie è sostenuta da Comune di Parma, Casa della Musica di Parma, Regione Emilia-Romagna, Complesso Monumentale della Pilotta, Università degli Studi di Parma, Fondazione Cariparma, Fondazione Monteparma, Chiesi Farmaceutici, Fondazione Nuovi Mecenati – Fondazione franco-italiana di sostegno alla creazione contemporanea, Symbolic, Sina Hotel Palace Maria Luigia, Il Trovatore Ristorante, MACROCOOP – Servizi per la comunicazione.