Traiettorie. Protagonista della XXXI edizione è la musica americana. Dal 1° giugno al 4 novembre a Parma

16 maggio 2021

Al via, martedì 1° giugno, la trentunesima edizione di Traiettorie, rassegna di musica moderna e contemporanea tra le più prestigiose e longeve d’Europa che quest’anno si propone in una formula eccezionale che da giugno arriva fino al 4 novembre (con una pausa estiva in luglio e agosto),  sia per adattarsi alle esigenze dell’emergenza sanitaria, sia per contribuire in modo più sostanzioso al rinnovato cartellone di Parma Capitale italiana della Cultura.

Ideata e diretta da Martino Traversa e organizzata da Fondazione Prometeo, la rassegna verrà ospitata anche in questa edizione in diversi luoghi della città di Parma: la Casa della Musica, il Teatro Farnese e il Centro di Produzione Musicale “Arturo Toscanini”, a conferma di un rapporto ormai saldo con Comune di Parma, Complesso Monumentale della Pilotta e Fondazione Toscanini, a cui si aggiunge lo spazio di Teatro Due, ulteriore segnale di un proficuo intreccio di collaborazioni tra le realtà che più contribuiscono al prestigio e alla sostanza culturale cittadina.

Protagonista dell’edizione 2021 sarà la musica americana,  a torto viene considerata in un continuo oscillare fra attrazione per la grande tradizione musicale europea e tentazioni di più facile affabilità, e che invece ha offerto proposte spesso innovative e coraggiose. Non solo quindi Copland, Cage, Carter, Feldman, Adams o i minimalisti, ma anche le elaborazioni matematiche di Milton Babbitt, gli interessi psicoacustici di Roger Reynolds, l’impressionismo di Charles Griffes, la spontaneità sapiente di Michael Daugherty.

Nella prima parte di di Traiettorie che si concluderà il  1° luglio, per poi ripartire a settembre ,  sono in programma quattro concerti e, di questi, tre sono per pianoforte solo. Si comincia dunque martedì 1° giugno alla Casa della Musica con un recital del pianista Emanuele Torquati con brani di Griffes, Lang, Copland, Ravel e Benjamin, mentre gli altri due pianisti – sempre alla Casa della Musica – sono due debuttanti a Traiettorie: Davide Cabassi (venerdì 18 giugno) con un programma basato su Morton Feldman e George Crumb, affiancati dalla Sonatina di Castiglioni e dalla Kreisleriana di Schumann; e (giovedì 1° luglio) l’olandese Erik Bertsch con un percorso tutto basato sullo studio delle risonanze (brani di Tristan Murail, Morton Feldman, Elliott Carter e Marco Stroppa).

In questa compagine non può certo mancare, neppure quest’anno, l’ensemble in residence alla Fondazione, Ensemble Prometeo, diretto da Marco Angius che con la partecipazione del mezzosoprano Katarzyna Otczyk,  venerdì 11 giugno al Centro di Produzione Musicale “Arturo Toscanini”, proporrà un programma tra Inghilterra, Stati Uniti e Italia con brani di Aldo Clementi, Brian Ferneyhough, Morton Feldman e Franco Donatoni.

Dopo la pausa estiva, si riprende venerdì 3 settembre al Teatro Due con un concerto partecipato a cura di Simone Beneventi, Mirco Ghirardini, Giovanni Mancuso e Flavio Virzì, che proporrà uno dei pezzi fondanti del minimalismo e fra i più influenti del secondo Novecento: “In C” di Terry Riley, interpretato da performers reclutati tramite call insieme a un quartetto di percussioni dell’Istituto Superiore di Studi Musicale “Achille Peri” di Reggio Emilia.

Venerdì 1° ottobre protagonista sarà la chitarra elettrica con quattro brani di Billone, Dufourt, Reich e Ariel eseguiti da Yaron Deutsch, fondatore di Ensemble Nikel.

Al Teatro Farnese, giovedì 7 ottobre, tornerà il grande Irvine Arditti e il suo violinismo spettacolare con brani ad alto tasso virtuosistico di Felder, Ferneyhough, Reynolds, Carter e Nunes.

Seguiranno inoltre due ensemble: martedì 12 ottobre JACK Quartet al Teatro Farnese (Rodericus, Ligeti, Macklay, Carter e Xenakis) e Musikfabrik giovedì 21 ottobre alla Casa della Musica con l’unico programma di questa edizione che anziché l’America omaggia l’Europa (Ligeti, Lachenmann, Berio, Boulez e Stockhausen).

L’apice americano di Traiettorie 2021 è in programma mercoledì 27 ottobre alla Casa della Musica grazie al pianista Emanuele Arciuli che alla musica americana si dedica da tempo alla tastiera e alla scrivania, dividendosi fra interprete e studioso e che proporrà brani di Gilbert, Adams, Glass, Monk, Harbison, Babbitt, Daugherty, Cage, Crumb.

Traiettorie si chiuderà, sempre alla Casa della Musica, giovedì 4 novembre con una nuova e ormai consueta proposta di giovani interpreti scelti fra gli allievi del Conservatorio di Parigi.