Traiettorie XXIX: dal classicismo viennese a Schönberg

16 settembre 2019

Il marchio europeo Effe Label ottenuto nel 2017 e nel 2019 certifica che Traiettorie è unanimemente considerata una delle principali rassegne europee di musica contemporanea. Alla sua ventinovesima edizione in programma a Parma dal 27 settembre al 17 novembre, il festival organizzato da Fondazione Prometeo e diretto da Martino Traversa, punta ancora una volta i riflettori su un momento cruciale della storia musicale, con un bel viaggio, stavolta, nella musica austro-tedesca e svizzera tra XIX e XXI secolo. Un periodo che abbraccia visioni diverse e complementari, muovendo dal classicismo viennese e dal romanticismo alla seconda scuola di Vienna, fino al secondo Novecento. A riassumerne lo spirito composito e fiammeggiante, un’immagine della serie The Fire Inside (2014) del fotografo parmigiano Luigi Bussolati.

Il cartellone è ricco, con una presenza massiccia dell’immancabile Schönberg, compositore che molto ha ancora da dire al presente, molte prime esecuzioni e un programma che condurrà gli spettatori tra il magnifico Teatro Farnese e la Sala dei Concerti della Casa della Musica, nel Palazzo Cusani, di fronte alla chiesa di San Francesco, che proprio in autunno sarà riaperta al pubblico dopo oltre due secoli.

Si parte dunque il 27 settembre con un concerto inaugurale dell’ensemble Klangforum Wien diretto da Sylvain Cambreling, che proporrà un programma che spazia da Strauss, Webern e Berg ad Haas, fino a tre italiani di diverse generazioni, ovvero Puccini, Traversa e Iannotta. Il 9 ottobre si prosegue con Markus Stockhausen, ospite insieme a Florian Weber in un programma per tromba e pianoforte sul territorio comune fra jazz e tradizione colta, mentre il 15 ottobre arriva il Quartetto Arditti, tra le più longeve e importanti formazioni d’archi specializzate nella musica di oggi, che sotto la guida di Irvine Arditti porta a Traiettorie quattro brani del nuovo millennio, una prima assoluta e tre pezzi di compositori svizzeri in prima italiana, e un pilastro della letteratura quartettistica, cioè il Quartetto per archi op. 3 di Alban Berg. Il 19 tocca invece al grande pianista Pierre-Laurent Aimard, che renderà omaggio a Beethoven, Schönberg e Lachenmann, mentre il 22 ottobre il gruppo Accroche Note presenterà un programma che ruota attorno all’emozionante Pierrot lunaire di Schönberg. E la musica del maestro risuonerà ancora il 30 ottobre insieme ad altri “mitteleuropei” come Janáček, Schönberg, Szymanowski, Kurtág, Schumann, grazie al duo composto dalla violinista Hae-Sun Kang e dal pianista Ciro Longobardi. Immancabile il consueto ponte con la formazione artistica, su cui quest’anno sono fioriti due concerti che saranno eseguiti dagli studenti del Conservatoire National Supérieur de Musique et de Danse de Paris, il 6 novembre, e da quelli del Conservatorio “A. Boito” di Parma, il 13 novembre. Si chiude con il duo composto da Mario Caroli e Akiko Okabe, che il 17 novembre celebrerà la fine della ventinovesima edizione passando in rassegna la letteratura contemporanea per flauto e pianoforte di compositori austriaci, tedeschi, svizzeri, francesi e giapponesi.

Traiettore è sostenuto dal Comune di Parma, dalla Regione-Emilia-Romagna da Pro Helvetia e dal Forum austriaco di cultura.