Tre sax per Charlie Parker

16 ottobre 2020

È morto a soli trentacinque anni ma tale era il suo genio che in una carriera letteralmente lampo Charlie Parker è riuscito comunque a reinventare il saxofono contralto, a fondare il Bepop e a influenzare intere generazioni di musicisti e compositori. A cento anni dalla nascita del Mozart d’America, soprannominato anche Bird per la sua magnetica capacità di far volare attraverso la sua musica, sono molti gli eventi che lo ricordano e lo omaggiano in tutto il mondo.

A celebrare il suo talento innovatore in Italia ci pensa il Piacenza Jazz Fest reloaded grazie alla storica collaborazione tra la rassegna Crossroads – jazz e altro in Emilia-Romagna, organizzata dall’associazione Jazz Network, e il Piacenza Jazz Club. Il concerto, in programma in doppia replica alle 19.30 e alle 22 del 17 ottobre, sarà in scena al Teatro President di Piacenza, e vedrà schierato un trio di saxofonisti di primo piano che rileggeranno la musica di Parker e i tempi veloci del suo Bepop e delle sue elaborazioni armoniche innovative, imprimendovi una impronta del tutto personale. Accanto agli italiani Francesco Cafiso e Mattia Cigalini si affiancherà infatti il solista americano Jesse Davis, ennesimo talento made in New Orleans. Accanto a loro una sezione ritmica con Andrea Pozza al pianoforte, Aldo Zunino al contrabbasso e Matteo Gonzi alla batteria per una serata a tutto jazz che ricorderà quanto il talento di Parker sia stato fondamentale per rendere il saxofono, in passato relegato a funzione di accompagnamento, uno strumento decisamente protagonista della scena.

Piacenza Jazz Fest è organizzato dal Piacenza Jazz Club con il sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano, della Regione Emilia Romagna e del Comune di Piacenza.