Tutti Matti per Colorno

24 agosto 2018

Tutti Matti per Colorno, edizione 10+1 del festival di circo contemporaneo, teatro di strada e musica all’aperto, dal 31 agosto al 2 settembre torna nel centro storico di Colorno. In calendario un centinaio di spettacoli, con artisti internazionali, cinque prime nazionali, 25 formazioni del programma ufficiale, Scena Off e progetti speciali.

Con la direzione artistica e organizzativa di Teatro Necessario e Comune di Colorno, la tre giorni del festival intende essere un omaggio alla libertà, all’incontro e alla follia, proprio nel quarantennale della Legge Basaglia che abolì gli ospedali psichiatrici. Omaggio ancora più significativo se si considera che Colorno ha ospitato, fino agli anni ’90, una delle sedi manicomiali italiane più conosciute. Così, Tutti Matti per Colorno diventa anche un rito collettivo che esorcizza il passato con la forza dirompente della creatività e della condivisione dell’arte, intesa come eccezione e stupore.

Dopo i successi delle due edizioni precedenti, riprende anche il viaggio di Tutti matti… in Emilia, rassegna di circo contemporaneo internazionale che precede e segue la tre giorni di Tutti Matti per Colorno e che porta in giro per l’Emilia alcune delle più importanti formazioni artistiche internazionali (tra cui, quest’anno per la prima volta, la compagnia francese FFF/ Five Foot Fingers). Partita da Novellara gli scorsi 17 e 18 agosto, la rassegna prosegue passando per Sant’Ilario d’Enza (da martedì 28 a giovedì 30 agosto), per arrivare a Tutti Matti per Colorno nei giorni del Festival e concludersi a Zibello nel weekend successivo con un gran finale che vede in scena il Teatro dei Venti (sabato 8 settembre) e Teatro Necessario con Nuova Barberia Carloni (domenica 9 settembre).

Spettacolo emblema dell’edizione 2018 di Tutti Matti per Colorno è Exit, un elogio alla follia e alla fuga presentato in prima nazionale. Si tratta della nuova creazione della compagnia francese Cirque Inextremiste, ensemble artistico di punta del panorama europeo che porta avanti un’audace ricerca in cui si fondono discipline circensi, mimo e pratiche di esplorazione dei limiti fisici. In Exit, in un crescendo di suspense e tensione, tra paradossali situazioni dalle sfumature dark, divertenti e imprevedibili, protagonisti sono i presunti pazienti psichiatrici in fuga che si lanciano verso il cielo alla ricerca di un’uscita, e la trovano in una mongolfiera (sabato 1 settembre, alle 19.45 nello Spazio Circo, ad ingresso libero).

Per la prima volta in Italia anche Sodade della compagnia Cirque Rouages, eccellenza francese con una poetica che unisce elaborate scenografie meccaniche con danza, mimo e mirabolanti numeri acrobatici, immergendo il pubblico nel racconto di storie delicate e poetiche. Sodade propone una favola di “grandi altezze”, una sorta di inno alla vita mosso all’interno di una struttura circense unica nel suo genere. In scena anche due musicisti che suonano, cantano e raccontano (venerdì 31 agosto, alle 21.00 nel Giardino della Reggia, a pagamento).

Reduci dalle tappe di Tutti Matti… in Emilia, i francesi Five Foot Fingers propongono un esilarante cabaret circense, En sventai, ideato e interpretato da cinque poliedrici artisti. E’ uno spettacolo dalle atmosfere alla Broadway in salsa francese, che combina sprazzi di show biz americano con tocchi di puro camembert francese, tra momenti di varietà, giocoleria, danza, numeri di magia e prodezze acrobatiche (venerdì 31 agosto, sabato 1 e domenica 2 settembre nel Cortile della Reggia, a pagamento).

Dall’Italia arriva la compagnia Blucinque con Xtream, un progetto sul “disequilibrio estremo” e sul flusso continuo del movimento accompagnato dalla musica, sempre live. In scena cinque corpi, cinque storie e cinque tecniche musicali. Danza acrobatica e tecniche circensi si combinano in uno spazio vuoto, dando la percezione di essere continuamente in bilico, sospesi tra sogno e realtà, in un vortice di idee, parole e musica (sabato 1 e domenica 2 settembre nel Cortile della Reggia, a pagamento).

Dal Belgio, ma italianissimo, arriva Claudio Stellato per presentare La cosa, una coreografia che si nutre di contorsionismo e discipline circensi. In scena quattro metri cubi di legna e quattro persone, quattro “boscaioli” che tracciano un percorso artistico unico lavorando sulle nozioni di scomparsa e apparizione e di superamento delle frontiere tra corpo umano e materia. Lo spettacolo è inserito nella rassegna Bruxelles en piste nell’ambito di Focus Circus, promossa da Les Halles de Schaerbeek e da Piemonte dal Vivo (sabato 1 e domenica 2 settembre).

Dalla Francia arriva Singuliére, una compagnia “diversa dal solito”, con uno spettacolo diverso dal solito, spiazzante. Si tratta di SoliloqueS, che mette in scena un attore, il trapezio, un funambolo, la danza e la contorsione e conduce il pubblico in un viaggio in cui indagare, ridendo, il rapporto tra spettatori e artisti, tra scena e platea, e approdare con semplicità e umorismo al cuore di grandi quesiti esistenziali (sabato 1 e domenica 2 settembre).

Sempre in prima nazionale, dall’Olanda arrivano poi i Circusdrome, compagnia specializzata nel portare nelle piazze d’Europa attrazioni che rievocano le atmosfere del passato, l’intrattenimento da fiera di un tempo, con un tocco di surreale contemporaneità. A Colorno portano Metamorfoso, spettacolo dal tocco strampalato e metamorfico: davanti agli occhi del pubblico, una bella ragazza si trasforma improvvisamente in uno spaventoso gorilla (venerdì 31 agosto, sabato 1 e domenica 2 settembre).

Debutta in prima nazionale anche La Dinamica Del Controvento, una produzione Teatro Necessario/Tutti matti per Colorno creata in collaborazione con la compagnia francese Grandet Douglas. Si tratta di una giostra in continuo movimento, un grande bilanciere che suona grazie al contributo del pubblico.

Elemento essenziale del festival è la musica, che porta ogni sera – fino a notte fonda – per le strade di Colorno e sul palco dello Spazio Circo la sua carica di energia e follia. Come quella, in prima nazionale dalla Francia, dell’orchestra Imperial Kikiristan, fanfara francese con un repertorio inusuale per gli ottoni, che mescola generi e influenze musicali di molti paesi: un ritmo tipico della tradizione turca può volgere lo sguardo verso il rock, una salsa può trasformarsi in melodie orientali, un valzer felliniano diventare un coro barocco (venerdì 31 agosto nello Spazio Circo, sabato 1 settembre itinerante).

Il concerto di sabato sera è affidato ai The Good Fellas e il loro swing italo americano dal titolo Gangsters Of Swing. A far ballare tutti, sabato sera, ci pensano i Tango Tinto grazie alla milonga organizzata con Mas que Tango. Il concerto di domenica invece propone il blues dei Bayou Moonshiners, al secolo Stephanie Ghizzoni (voce, rullante con spazzole, washboard e kazoo) e Max Lazzarin (voce e piano). Ospite fisso del festival, il pianista Roberto Esposito oscillante tra il classico e il jazz, per tre serate trascinerà il pubblico in canzoni e cantate collettive al suono del suo piano e di celebri melodie di tutte le epoche.

Accanto alle proposte ufficiali, la Scena Off: il festival dà spazio a giovani compagnie emergenti, selezionate con un bando aperto ogni anno in primavera. Quest’anno saranno presenti al Festival il duo del Circo Carpa Diem in “Dolce Salato” (acrobatica e paolo cinese), il duo Creme & Brulè in “Danza, Fuoco e Romanticherie” (fuoco), Fausto Giori in “Demenzio Show” (clownerie), la compagnia Latcho Drom in “Modalità Aereo” (magia e giocoleria), la compagnia Il fiore e la luna in “Il Mondo Piccolo” (marionette a filo), la compagnia I nipoti di Bernardone in “Hope hope hoplà!!!” (clownerie, giocoleria), Poppy in “Circo a Puà” (giocoleria). Anche quest’anno la Scena Off accoglie la compagnia vincitrice del Concorso per il Nuovo Circo. In questa edizione è stata premiata la compagnia ExArt che si esibirà a Colorno con lo spettacolo La Bestia.

Tra progetti speciali, torna in Piazza la compagnia catalana Guixot de 8 che davanti alla Reggia allestisce un surreale e poetico parco giochi, una bizzarra fiera di divertimenti realizzata con materiali di recupero grazie all’arte sapiente di Joan Rovina. Nello Spazio Circo torna anche il Vintage Photo Bus, un Volkswagen Van degli anni ‘60: una vera e propria cabina fotografica a quattro ruote, in cui andare indietro nel tempo e realizzare scatti fotografici, stampati in tempo reale, video messaggi o Gif condivisibili sui social.