Per un Teatro Impertinente

18 marzo 2019

Immaginazione, sogno, emozione. Nelle sue molteplici declinazioni il teatro di figura è il genere che più di ogni altro sa travolgere gli spettatori con la magia poetica e lieve dell’evocazione. Da sei anni Impertinente Festival, promosso dal Teatro delle Briciole e dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Parma, riunisce al Teatro al Parco esiti e artisti eccezionali per proporre una panoramica del teatro di figura italiano e internazionale e dei tanti e multiformi linguaggi che alimentano la ricchezza espressiva di quest’arte.

La nuova edizione apre le porte dal 23 al 31 marzo con un calendario fitto di occasioni per conoscere varietà di tecniche e linguaggi, filoni di poetica, scritture. Le sezioni sono due, una per un pubblico adulto, di sera alle 21, e l’altra per adulti e bambini, nei pomeriggi. Per gli adulti, si parte con l’atteso ritorno a Parma di Agrupación Señor Serrano, gruppo catalano, Leone d’argento alla Biennale di Venezia nel 2015, che fonde figure in miniatura e video live, in un’azione gestita in scena da tre artisti; il 23 marzo va in scena il loro nuovo Birdie (ispirato a Gli Uccelli di Hitchcock) che racconta in modo dissacrante il nostro presente segnato dalle migrazioni di massa. Stesso tema di Invisible Lands della Compagnia finlandese Livsmedlet, composta da Sandrina Lindgren e Ishmael Falke, animatori di un’opera, in scena il 29 marzo, che fonde danza e teatro di figura per raccontare il dramma dei migranti in una prospettiva diversa rispetto a quella mediatica.  In Venti contrari, in programma il 30 marzo, la compagnia sarda Is Mascareddas riscopre le creazioni di due grandi artiste cagliaritane della prima metà del secolo scorso, Giuseppina e Albina Coroneo: Donatella Pau e Cristina Papanikas, con la regia di Karin Koller, animano con delicatezza millimetrica pupazzi di alta qualità estetica donando a quelle figure dolenti l’intensità poetica della possibile rinascita dopo la catastrofe di una guerra. Della stessa compagnia il 31 marzo alle 17.30 Impertinente ospita anche un lavoro per bambini dai tre anni intitolato Areste Paganòs e i giganti, dove l’eroe è un burattino che affonda le radici nella cultura e nella società sarda, qui alle prese con due bulli che mettono a soqquadro la vita di un paese.

D’altronde sono tutti nel segno di grandi classici della fiaba riletti, ma anche di temi oggi più che mai preziosi come lo scorrere del tempo, l’avvicendarsi delle generazioni, l’intelligenza e l’intuito come strumenti di superamento del prevalere di forze arbitrarie e selvagge, gli spettacoli della sezione dedicata ad adulti e bambini. Il primo appuntamento è il 24 marzo alle 16.30, con Non ho l’età, immaginato e creato da Marco Ferro e Valeria Sacco, coprodotto da Riserva Canini e Campsirago Residenza, che offre ai giovani spettatori dai cinque anni l’occasione di cogliere il mistero del tempo attraverso un gioco condotto da Manuela De Meo e Pietro Traldi che mescola il teatro d’attore con il teatro d’animazione e di oggetti. Alle 17.30 largo invece al ritorno del Teatro delle Apparizioni con il terzo capitolo delle Fiabe da Tavolo. Sul tavolo che può essere montagna casa e foresta, Fabrizio Pallara racconta stavolta ai piccoli dai quattro anni in su la storia de La Teiera e del Brutto Anatroccolo. Il 31 marzo alle 16 e alle 17.30 ne I Lupi, Roberto Abbiati, con Johannes Schlosser, conduce gli spettatori dai sei anni dentro uno spazio raccolto per chiacchierare con un lupo e mettere in discussione l’idea stereotipata della ferocia e della cattiveria. La paura, intesa come timore irrazionale e simbolo di una prova da superare nel romanzo di formazione dell’infanzia, è al centro anche della nuova produzione del Teatro delle Briciole, Gianni e il gigante, terzo capitolo della trilogia di Emanuela Dall’Aglio intitolata Storie sulle spalle, di cui riprende il meccanismo dell’abito “magico” che contiene tutti gli elementi dello spettacolo, personaggi e ambientazioni. Protagonista dello spettacolo dedicato ai bimbi dai quattro anni, e presentato in prima nazionale il 31 marzo alle 16.30, un ragazzo che si troverà da solo ad affrontare appunto un gigante.

Al calendario di spettacoli il festival affianca una sezione dedicata a incontri, approfondimenti e visioni di spettacoli in forma di studio, intitolata Giovani e maestri – Autoritratti e nuove visioni dal pianeta teatro di figura, realizzata in collaborazione con il Corso di formazione di teatro di figura Animatèria e con l’Università di Parma. Le nuove visioni sono quelle proposte dagli studi di quattro nuove produzioni di Andrei Balan, Chronos3, Gal Orsolya, Silvia Torri, selezionate dal Progetto Cantiere, un percorso di accompagnamento alla produzione per giovani artisti e compagnie di teatro di figura promosso in partenariato da sette festival. Gli autoritratti sono quelli disegnati dai maestri, dai burattinai che hanno attraversato la scena del teatro di figura negli ultimi decenni: come nel video omaggio Io di mestiere faccio il burattinaio, nella presentazione spettacolo di Gigio Brunello, tra i più affermati artisti del teatro di figura in Italia, dal suo libro Miracoli – Il racconto di un burattinaio o nell’incontro condotto dallo studioso Alfonso Cipolla con la Compagnia Is Mascareddas, che racconta la sua poetica e il suo lavoro di fondazione di un teatro di figura in Sardegna. Torna anche, per il secondo anno, The artist is present, il progetto del Comune di Parma che prevede ogni anno la permanenza in città di un artista invitato a lavorare in uno spazio pubblico per lasciare in dono, alla fine del periodo, una sua creazione alla comunità. Ospite di quest’anno è Enrico Valenti del Gruppo 80, ideatore, creatore e animatore dei pupazzi televisivi protagonisti della tv commerciale degli anni ’80, Enrico Valenti crea, modella e si racconta nel laboratorio a vista di Via Melloni e il 31 marzo alle 11 alla Galleria San Ludovico conduce, con la co-fondatrice del Gruppo 80 Kitty Perria, l’incontro-spettacolo Back to the 1980s.

 Impertinente è promosso dal Teatro delle Briciole Solares Fondazione delle Arti e dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Parma, in collaborazione con il Castello dei Burattini/Museo Giordano Ferrari, con il contributo del Ministero dei Beni Culturali e della Regione Emilia Romagna, della Fondazione Monteparma e della Fondazione Cariparma, con la collaborazione dell’Università di Parma. La presenza di  Birdie e Invisible Lands a Impertinente è resa possibile grazie al contributo di Fondazione Cariparma nell’ambito del progetto del Teatro delle Briciole “L’Euro a Parma, innovazione nel teatro per le nuove generazioni”.