Ustica. “Attorno al Museo” per il XXXVIII anniversario

26 giugno 2018

Dopo trentotto anni da quel 27 giugno 1980 in cui il velivolo DC9 Itavia, in volo da Bologna a Palermo, precipitò nel braccio di mare tra le isole di Ponza e Ustica, causando la morte di 81 persone, manca ancora il pieno riconoscimento giudiziario delle cause e delle responsabilità che determinarono quella tragedia, solo di recente riconosciuta ufficialmente come conseguenza di una azione militare. “L’immagine dell’Anniversario è quella di un filo che unisce dei lembi. Questo è il nostro compito: tenere insieme il bisogno di verità con l’impegno per la memoria”, sottolinea Daria Bonfietti, presidente dell’Associazione Parenti delle Vittime della Strage di Ustica. Ogni anno l’associazione, impegnata in un percorso di ricerca della verità, propone un programma di eventi culturali che si snodano nell’area del Parco della Zucca di Bologna, nello spazio antistante al Museo per la Memoria di Ustica, dove è esposto il relitto rispescato dal mare e riscostruito e l’installazione permanente A proposito di Ustica di Christian Boltanski, riponendo nel linguaggio artistico, materia vitale capace di innescare riflessioni e speranze, la capacità di mantenere viva l’attenzione.

L’edizione 2018 di Attorno al Museo è rivolta in particolare ai giovani, sia nell’ottica della conoscenza storica e della trasmissione della memoria attraverso attività formative nelle scuole, che nell’elaborazione dei lavori. Il programma punta infatti  sui linguaggi del contemporaneo, con sette progetti originali attraversati dal filo conduttore di una dedica che ciascuno degli artisti rivolge specificamente alla tragedia.

A inaugurare la rassegna, il 27 giugno, è il coreografo Virgilio Sieni, che con il progetto site specific Di fronte agli occhi degli altri, farà danzare, davanti al museo, un gruppo di giovanissimi.

Il 29 giugno va in scena l’esito del laboratorio Dimenticare (la Bolognina) a cura della compagnia La Baracca – Teatro Testoni Ragazzidell’Associazione Cantieri Meticci e del Dipartimento educativo MAMbo, che ha visto gli allievi di alcune scuole della Bolognina lavorare attorno a un racconto-guida inedito di Paolo Nori sulle vicende storiche del quartiere.

Il 4 luglio debutta È assurdo che gli aerei volino della compagnia Kepler-452, che tenta di ricostruire l’identità di alcune vittime della strage alternando drammaturgia originale, indagini, interviste e racconti sugli oggetti lasciati.

La rassegna prosegue l’11 luglio con la presentazione del secondo movimento del progetto Segnosonico – in memoria della strage di Ustica basato sull’improvvisazione musicale e grafica, nel quale il musicista Pasquale Mirra e il disegnatore Stefano Ricci guidano un gruppo di musicisti del Conservatorio G.B. Martini, del Liceo Musicale Lucio Dalla e un gruppo di disegnatori dell’Accademia di Belle Arti di Bologna e del Liceo Artistico Arcangeli, in un originale intreccio di dinamiche dei due linguaggi.

Il 18 luglio il duo Pastis dei fratelli Marco e Saverio Lanza, con il progetto Un occhio vede, l’altro sente presentano una video-opera realizzata ad hoc e dedicata al Museo, mentre il 25 luglio il collettivo di artisti Antonello Ghezzi, in collaborazione con il MAMbo, propone un’installazione sonora dal titolo Lo stesso cielo che unisce  il passato delle stelle sul cielo di Ustica, il presente sonoro della caduta delle stelle e il futuro, con la raccolta dei desideri e delle speranze del pubblico partecipante.

Ultimo appuntamento, martedì 10 agosto, con la consueta serata di poesia La Notte di San Lorenzo, a cura di Niva Lorenzini, affidata a Roberto Latini/Fortebraccio Teatro.

La rassegna è promossa dall’Associazione Parenti delle Vittime della Strage di Ustica, con Regione Emilia-Romagna, Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, Istituzione Bologna Musei | MAMbo, Comune di Bologna – Quartiere Navile, Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, e fa parte del cartellone Be Here. Bologna Estate.