W i compositori! Vent’anni di Emilia Romagna Festival

17 luglio 2020

Emilia Romagna Festival compie vent’anni e festeggia con i compositori che hanno fatto la storia di una delle rassegne più amate dagli appassionati della grande musica, dal classico al contemporaneo. Con decine di appuntamenti dislocati in oltre venti comuni tra le province di Bologna, Forlì-Cesena, Ferrara, Ravenna e Rimini, nelle ultime edizioni la kermesse ha chiamato a raccolta artisti nazionali e internazionali, mettendo assieme grandi maestri e giovani generazioni di musicisti. Per soffiare sulle sue prime venti candeline esprimendo un desiderio rivolto al futuro, il festival non poteva che confermare le proprie vocazioni più spiccate, a partire dal manifesto che ritrae sommi compositori del passato come VivaldiBachRossiniVerdi Beethoven insieme a contemporanei che hanno scritto musiche per ERF, MorriconeBacalovGubajdulinaSollimaNymanGlass Penderecki. D’altronde, come ha ricordato il direttore artistico Massimo Mercelli “i compositori sono sempre stati il motore del festival. Fin dalle prime edizioni, ci siamo distinti con proposte di ascolto dei più interessanti compositori di oggi e dei grandi del passato, offrendo al nostro pubblico anche le composizioni di giovani autori, ancora sconosciuti, poi diventati di fama internazionale”.

Al via dunque, dal 26 luglio (e fino a metà settembre) questa ventesima edizione che dovrà fare i conti con le nuove misure di sicurezza imposte dal governo per far fronte alla pandemia da Coronavirus. Pur nel rispetto delle regole, il festival non rinuncerà a proporre eventi live in spazi e luoghi magici della regione, a cominciare dal Chiostro dei Musei di San Domenico di Forlì dove andrà in scena il debutto del Concerto n. 2 di uno dei più celebri protagonisti della musica contemporanea internazionale, il pianista e compositore Michael Nyman. Il brano, scritto per il flauto di Mercelli e dedicato all’amico comune Ezio Bosso, sarà eseguito dal flautista insieme a I Solisti Veneti  e sarà trasmesso in global streaming in collaborazione con ItaliaFestival e il Ministero degli Esteri, sul sito italiafestival.tv. Una importante novità riguarda RadioEmiliaRomagna che quest’anno trasmetterà alcuni  dei concerti in programma (presto comunicheremo il calendario).

Abbondano gli omaggi e gli anniversari in un’edizione praticamente all stars, a partire dalla dedica a due grandi compositori e musicisti scomparsi di recente: Krzysztof Penderecki, ospite fisso di ERF fin dal 2002, anno in cui diresse la IX Sinfonia di Beethoven in Piazza Maggiore a Bologna con il Coro dell’Emilia Romagna Festival e la Lithuanian Philharmonic Orchestra, e Luis Bacalov, che negli anni ha regalato concerti indimenticabili al festival, come l’esecuzione della sua Estaba la madre, dedicata alle madri di Plaza de Mayo, da lui diretta l’11 settembre 2009 al Diego Fabbri Forlì. Saranno ricordati anche Giuseppe Tartini, a 250 anni dalla morte, e Ludwig van Beethoven di cui quest’anno ricorre invece il 250° anniversario della nascita. Ma il festival darà spazio anche ai compositori contemporanei, come Giovanni Sollima e gli emergenti Cristian Carrara e Lamberto Curtoni.

Tra novità e ritorni (con un occhio di riguardo alla scena nazionale) nel cartellone figurano poi nomi noti sulla scena internazionale come Richard Galliano, Ramin Bahrami, Ivo Pogorelich, Moni Ovadia, l’ensemble dei Cameristi della Scala, accanto a molti giovani talenti come Cristian Lombardi, Lorenzo Albanese e Giulia Rimonda. E per restare in tema di eccellenze italiane val la pena sottolineare che le orchestre in residenza, la Filarmonica Arturo Toscanini e la neonata Toscanini NEXT sono due formidabili esempi della qualità musicale e formativa espressa dalla nostra regione.